Categoria: Lectio Magistralis

  • Festival filosofico del Sannio: da Galimberti a Vecchioni

    Festival filosofico del Sannio: da Galimberti a Vecchioni

    Da quello della politica a quello dell’arte passando per la musica, se ne analizzerà l’evoluzione e persino l’assenza. Quei silenzio inteso erratamente come consenso.
    Il Festival Filosofico del Sannio esplora il linguaggio. E’ questo il tema a cui sarà dedicata la decima edizione della manifestazione promossa dall’associazione Stregati da Sophia che coinvolge studenti e appassionati a Benevento.
    Oggi, all’Università del Sannio partner dell’evento, la presentazione del programma.

    Tredici appuntamenti da marzo a maggio con grandi protagonisti: da Umberto Galimberti a Dacia Maraini passando per filosofi del calibro di Telmo Pievani, Carlo Galli, Umberto Curi e con un attesissimo appuntamento che vedrà protagonista anche il prof. della musica italiana: Roberto Vecchioni.

    “Siamo abituati a parlare sempre meno – ha spiegato a riguardo la presidente dell’associazione Carmela D’Aronzo –, seguiamo i social e usiamo linguaggi non corretti che offendono e distruggono. Sono solo alcuni dei motivi per cui abbiamo dedicato a questo tema il festival di quest’anno. L’obiettivo è dunque educare all’uso di un linguaggio positivo, far comprendere che esiste un linguaggio violento e di contrapposizione, imparare ad ascoltare l’altro e a parlare nel rispetto di noi stessi e degli altri. Non mancherà un incontro sul tema caldo dell’intelligenza artificiale”.

    Poi una iniziativa dedicata al filosofo Giovanni Casertano, presenza stabile della manifestazione, venuto a mancare nello scorso dicembre.

    “Un fumetto tratto da una lectio magistralis di Giovanni Casertano”.

    Fonte: https://www.ottopagine.it/amp/348594/festival-filosofico-del-sannio-da-galimberti-a-vecchioni.shtml

  • PRESENTATA LA X EDIZIONE DEL FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO.

    PRESENTATA LA X EDIZIONE DEL FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO.

    Presso la sede dell’Università degli studi del Sannio, Palazzo San Domenico si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione del programma del 10° Festival Filosofico del Sannio,  organizzato dall’Associazione culturale filosofica ” Stregati da Sophia” con la collaborazione  dell’Università degli studi del Sannio.
    Gli incontri si svolgeranno dal 5/03/2024 al 15/05/2024 in presenza e in contemporanea saranno trasmessi on line sul canale Cisco Webex  Stregati da Sophia
    Il tema della decima edizione è “Linguaggio”
    Sono intervenuti: Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”; Clemente Mastella, Sindaco di Benevento; Gerardo Canfora, Rettore dell’Università del Sannio; Antonella Tartaglia Polcini, Assessora alla cultura di Benevento e Caterina Meglio,Presidente del Conservatorio di Musica “Nicola Sala” di Benevento.
    È seguita la presentazione del romanzo “Margherite è qui” di Eugenio Murrali.
    Con questo romanzo, l’autore ci fa comprendere l’urgenza di rifondare il linguaggio, di ragionare sul ruolo e sulle possibilità della letteratura, una riflessione che nasce spontaneamente dal modo in cui  racconta una scrittrice innamorata della parola, imbevuta di cultura classica. Marguerite Yourcenar ispirandosi, alle grandi prose dei greci e dei latini, ha dato vita a opere che si distinguono per l’altezza del loro linguaggio, per il controllo formidabile del periodare, per la musicalità della frase, per la potenza espressiva.

    Ai microfoni di TV7 Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    Fonte: https://www.tvsette.net/presentata-la-x-edizione-del-festival-filosofico-del-sannio-video/

  • Festival Filosofico, anno decimo. Apre Galimberti, chiude Vecchioni

    Festival Filosofico, anno decimo. Apre Galimberti, chiude Vecchioni

    Il Festival Filosofico organizzato dall’associazione Stregati da Sophia compie 10 anni. All’Università del Sannio presentato il cartellone degli appuntamenti. A chiudere la kermesse sarà Roberto Vecchioni.

    fonte: https://www.labtv.net/video/?video_id=47a03f82-d472-4834-8625-614cdd94c002

  • I ritorni di Galimberti e Dacia Maraini, la chiusura con Vecchioni: presentato il ‘Festival Filosofico del Sannio’

    I ritorni di Galimberti e Dacia Maraini, la chiusura con Vecchioni: presentato il ‘Festival Filosofico del Sannio’

    Promuovere una lettura multidimensionale della realtà, ritrovando lo spirito filosofico in ogni atto della nostra vita: nell’arte, nel teatro, nella letteratura, nel cinema.

    Presentata questo pomeriggio – nella sala conferenze di palazzo San Domenico in piazza Guerrazzi- l’edizione 2024 del ‘Festival Filosofico del Sannio’.  

    In cartellone i ritorni – sempre graditi – di personalità di prestigio come Umberto Galimberti – che aprirà il Festival martedì 5 marzo con una lezione su ‘L’etica del viandante’ – e Dacia Maraini ma anche new entry come Roberto Esposito.

    E ancora – tra gli altri – Salvatore Natoli, Carlo Galli, Michela Marzano, Paolo Amodio, Telmo Pievani, Donatella Di Cesare. Fino al 15 maggio, con la chiusura affidata a uno dei nomi più importanti della tradizione cantautorale italiana, Roberto Vecchioni che al ‘San Marco’ svolgerà una lectio magistralis su ‘L’importanza del linguaggio’.

    Un programma importante per un’edizione importante. Perché è la numero dieci. A sottolinearlo Carmela D’Aronzo, presidente dell’associazione culturale ‘Stregati da Sophia’, associazione che organizza – da sempre – il Festival, in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio: “Abbiamo lavorato tanto in questi anni per far crescere il Festival, cercando di offrire una qualità sempre maggiore, invitando ospiti di caratura nazionale e internazionale”.

    Tredici le giornate in cui si snoderà il Festival, ospitato dal teatro San Marco e dal teatro Comunale, con gli incontri che verranno trasmessi on-line sul canale Cisco Webex Stregati da Sophia. Spazio a lezioni ma anche a fumetti, danza e mostre, come quella su intelligenza artificiale e progettazione digitale curata dalla Offtec e dall’Unisannio e in programma sempre il 15 maggio. A tenere tutto assieme un unico tema, quello del linguaggio. Una scelta che la professoressa D’Aronzo ha spiegato così: “E’ importante utilizzare un linguaggio positivo, privo di odio e violenza. Così come è importante porre l’attenzione sui nuovi linguaggi legati alla crescita e alla diffusione dell’Intelligenza Artificiale”.

    Fonte: https://www.ntr24.tv/2024/02/07/i-ritorni-di-galimberti-e-dacia-maraini-la-chiusura-con-vecchioni-presentato-il-festival-filosofico-del-sannio/

  • Festival filosofico del Sannio: tocca a Curi e Casertano

    Festival filosofico del Sannio: tocca a Curi e Casertano

    Giovedì il 12esimo appuntamento all’Auditorium Sant’Agostino

    Giovedì, alle ore 15, si terrà presso l’Auditorium Sant’Agostino, il dodicesimo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio Magistralis saranno affidate ai professori Umberto Curi e Giovanni Casertano. Umberto Curi svilupperà il tema “Libertà e liberazione”: “Il mito della caverna, raccontato nel VII libro della Repubblica dimostra che la libertà non è una condizione statica, acquisita una volta per tutte, ma coincide piuttosto con un processo, secondo il quale non è possibile libertà se non come processo di liberazione, in stretta connessione con la nozione di verità.
    Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova, ha insegnato presso l’Università San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, guerra, verità, pena, approfondendo anche il rapporto tra cinema e filosofia. Tra le sue opere recenti: Straniero (Milano 2010); L’apparire del bello. Nascita di un’idea (Torino 2013); La porta
    stretta. Come diventare maggiorenni (Torino 2015); I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Roma 2016); Le parole della cura. Medicina e filosofia (Milano 2017); Veritas indaganda (Nocera Inferiore SA 2018); Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia (Torino 2019); Parola ai film (con B. Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida (Torino 2021).
    Giovanni Casertano, invece, tratterà il tema “Libertà e schiavitù nella città e nell’individuo”: Libertà e schiavitù come concetti relativi e ambigui. Libertà e conoscenza nei preplatonici. In Platone abbiamo il più ampio esame dei vari connotati che assumono i concetti di libertà e schiavitù, fino a giungere ad una geniale e inaspettata connessione della libertà con l’amore e la bellezza. In un orizzonte di sempre maggiore allargamento delle attività conoscitive ed etiche dell’essere umano.
    Giovanni Casertano è stato Professore ordinario nell’Università di Napoli “Federico II” dal 1980 al 2009. È socio di Accademie Italiane e straniere ed è membro del Comitato Scientifico di Riviste italiane e straniere.Ha diretto le Collane «Skepsis. Collana di testi e studi di filosofia antica, «Philosophica» edite da Loffredo,Napoli; «Autentici falsi d’autore» edita da Guida, Napoli, «Filosofia e filosofie» edita da Editori Riuniti, Roma. Dirige la collana «Philosophikè skepsis» edita da Paolo Loffredo. Iniziative Editoriali, dal 2015.È stato: Visiting Professor nelle Università del Portogallo, della Germania, della Francia, della Spagna, della Polonia, della Russia, dell’Argentina, del Cile, del Brasile. È Enseignant-chercheur, Professeur des Universités, de l’Université de Provence (Aix-Marseille 1), dal settembre 1999 . Ha ricevuto il 15 Aprile 2012 La Cittadinanza Onoraria dell’Antica Città di Elea conferita dal Comune di Ascea, e il 21 agosto del 2012 dal Consiglio Superiore dell’Università di Brasilia il titolo di Dottore Honoris Causa dell’Università di Brasilia È autore di più di 300 pubblicazioni, prevalentemente sui Presocratici e su Platone. Fra le sue numerose pubblicazioni:- Sofista, Guida, Napoli 2004; Paradigmi della verità in Platone, Editori Riuniti, Roma 2007; Empedocle tra poesia, medicina, filosofia e politica, Loffredo, Napoli 2007; I Presocratici, Carocci Editore, Roma 2009; Pensare la città antica: categorie e rappresentazioni, Loffredo, Napoli 2010, Giustizia, filosofia e felicità. Un’introduzione
    a La repubblica di Platone (Roma 2015)Molti libri sono stati tradotti in diverse lingue. Ha pubblicato molte relazioni su riviste filosofiche straniere in lingua tedesca, spagnola, inglese, portoghese. Le attuali linee di ricerca sono: Presocratici (in particolare Eraclito, Parmenide, Empedocle, Sofisti) e Platone. L’incontro sarà introdotto da Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia” e coordinato da Carmen Caggiano, docente di Storia e Filosofia – I.I.S. Aeclanum – Mirabella Eclano.

    Fonte:https://www.ottopagine.it/bn/cultura/322042/festival-filosofico-del-sannio-tocca-a-curi-e-casertano.shtml

  • Dodicesimo appuntamento del IX Festival Filosofico del Sannio organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Dodicesimo appuntamento del IX Festival Filosofico del Sannio organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Le lectio magistralis saranno affidate ad Umberto Curi ed a Giovanni Casertano

    Giovedì prossimo, 13 aprile, alle 15.00, si terrà all’Auditorium Sant’Agostino, il dodicesimo appuntamento del IX Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    Le lectio magistralis saranno affidate ad Umberto Curi ed a Giovanni Casertano.
    Introdurrà Carmela D’Aronzo, presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, mentre coordinerà i lavori Carmen Caggiano, docente di Storia e Filosofia dell’istituto “Aeclanum” di Mirabella Eclano.
    Curi svilupperà il tema “Libertà e liberazione”.
    “Il mito della caverna, raccontato nel VII libro della “Repubblica” dimostra che la libertà non è una condizione statica, acquisita una volta per tutte, ma coincide piuttosto con un processo, secondo il quale non è possibile libertà se non come processo di liberazione, in stretta connessione con la nozione di verità”.
    Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia all’Università di Padova, ha insegnato all’Università San Raffaele di Milano.
    E’ stato visiting professor in numerosi atenei europei e americani.
    Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, guerra, verità, pena, approfondendo anche il rapporto tra cinema e filosofia.
    Tra le sue opere recenti: “Straniero” (Milano 2010); “L’apparire del bello. Nascita di un’idea” (Torino 2013); “La porta stretta. Come diventare maggiorenni” (Torino 2015); “I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo” (Roma 2016); “Le parole della cura. Medicina e filosofia” (Milano 2017); “Veritas indaganda” (Nocera Inferiore 2018); “Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia” (Torino 2019); “Parola ai film” (con Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); “Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida” (Torino 2021).
    Casertano tratterà il tema: “Libertà e schiavitù nella città e nell’individuo”.
    “Libertà e schiavitù come concetti relativi e ambigui. Libertà e conoscenza nei preplatonici.
    In Platone abbiamo il più ampio esame dei vari connotati che assumono i concetti di libertà e schiavitù, fino a giungere ad una geniale e inaspettata connessione della libertà con l’amore e la bellezza.
    In un orizzonte di sempre maggiore allargamento delle attività conoscitive ed etiche dell’essere umano”.
    Giovanni Casertano è stato professore ordinario all’Università di Napoli “Federico II” dal 1980 al 2009.
    E’ socio di Accademie Italiane e straniere ed è membro del Comitato Scientifico di Riviste italiane e straniere.
    Ha diretto le Collane “Skepsis. Collana di testi e studi di filosofia antica”, “Philosophica” edite da Loffredo,Napoli; “Autentici falsi d’autore” edita da Guida, Napoli; “Filosofia e filosofie” edita da Editori Riuniti, Roma.
    Dirige la collana “Philosophikè skepsis” edita da Paolo Loffredo.
    E’ stato: visiting professor nelle Università del Portogallo, della Germania, della Francia, della Spagna, della Polonia, della Russia, dell’Argentina, del Cile, del Brasile.
    E’ enseignant-chercheur, professeur des Universités, de l’Université de Provence (Aix-Marseille 1), dal settembre 1999.
    Ha ricevuto il 15 aprile 2012  la cittadinanza onoraria dell’Antica Città di Elea conferita dal Comune di Ascea, e il 21 agosto del 2012 dal Consiglio Superiore dell’Università di Brasilia il titolo di dottore Honoris Causa.
    E’ autore di più di 300 pubblicazioni, prevalentemente sui Presocratici e su Platone.
    Fra le sue pubblicazioni: “Sofista”, Guida, Napoli 2004; “Paradigmi della verità in Platone”, Editori Riuniti, Roma 2007; “Empedocle tra poesia, medicina, filosofia e politica”, Loffredo, Napoli 2007; “I Presocratici”, Carocci Editore, Roma 2009; “Pensare la città antica: categorie e rappresentazioni”, Loffredo, Napoli 2010; “Giustizia, filosofia e felicità. Un’introduzione a la Repubblica di Platone” (Roma 2015).
    Molti libri sono stati tradotti in diverse lingue.
    Ha pubblicato diverse relazioni su riviste filosofiche straniere in lingua tedesca, spagnola, inglese, portoghese
    .Le attuali linee di ricerca sono: Presocratici (in particolare Eraclito, Parmenide, Empedocle, Sofisti) e Platone.

    Fonte:http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=156222

  • Festival Filosofico del Sannio. “Libertà e liberazione “ è il tema affidato al Prof. Umberto Curi

    Festival Filosofico del Sannio. “Libertà e liberazione “ è il tema affidato al Prof. Umberto Curi

    Giovedi 13 Aprile  2023, alle ore 15,00 si terrà presso l’Auditorium Sant’.Agostino, il dodicesimo appuntamento del 9° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

    La lectio Magistralis saranno affidate:  al prof. Umberto Curi e al prof. Giovanni Casertano

     Il prof. Umberto Curi  svilupperà il tema “ Libertà e liberazione  “.

    Il mito della caverna, raccontato nel VII libro della “Repubblica” dimostra che la libertà non è una condizione statica, acquisita una volta per tutte, ma coincide piuttosto con un processo, secondo il quale non è possibile libertà se non come processo di liberazione, in stretta connessione con la nozione di verità.

    Umberto Curi è professore emerito di Storia della filosofia presso l’Università di Padova, ha insegnato presso l’Università San Raffaele di Milano. È stato visiting professor presso numerosi atenei europei e americani. Nei suoi studi si è occupato della storia dei mutamenti scientifici per ricostruirne la dinamica epistemologica e filosofica, rivolgendosi a uno studio della tradizione filosofica imperniato sulla relazione tra dolore e conoscenza e sui concetti di logos, amore, guerra, verità, pena, approfondendo anche il rapporto tra cinema e filosofia. Tra le sue opere recenti: Straniero (Milano 2010); L’apparire del bello. Nascita di un’idea (Torino 2013); La porta stretta. Come diventare maggiorenni (Torino 2015); I figli di Ares. Guerra infinita e terrorismo (Roma 2016); Le parole della cura. Medicina e filosofia (Milano 2017); Veritas indaganda (Nocera Inferiore SA 2018); Il colore dell’inferno. La pena tra vendetta e giustizia (Torino 2019); Parola ai film (con B. Ayroldi Sagarriga, Milano 2021); Fedeli al sogno. La sostanza onirica da Omero a Derrida (Torino 2021).

    Il prof. Giovanni Casertano tratterà il tema “ Libertà e schiavitù nella città e nell’individuo “.

     Libertà e schiavitù come concetti relativi e ambigui. Libertà e conoscenza nei preplatonici. In Platone abbiamo il più ampio esame dei vari connotati che assumono i concetti di libertà e schiavitù, fino a giungere ad una geniale e inaspettata connessione della libertà con l’amore e la bellezza. In un orizzonte di sempre maggiore allargamento delle attività conoscitive ed etiche dell’essere umano.

    Giovanni Casertano è stato Professore ordinario nell’Università di Napoli “Federico II” dal 1980 al 2009. È socio di Accademie Italiane e straniere ed è membro del Comitato Scientifico di Riviste italiane e straniere.Ha diretto le Collane «Skepsis. Collana di testi e studi di filosofia antica, «Philosophica» edite da Loffredo,Napoli; «Autentici falsi d’autore» edita da Guida, Napoli, «Filosofia e filosofie» edita da Editori Riuniti, Roma. Dirige la collana «Philosophikè skepsis» edita da Paolo Loffredo. Iniziative Editoriali, dal 2015.È stato: Visiting Professor nelle  Università del Portogallo, della Germania, della Francia, della Spagna, della Polonia, della Russia, dell’Argentina, del Cile, del Brasile. È Enseignant-chercheur, Professeur des Universités, de l’Université de Provence (Aix-Marseille 1), dal settembre 1999 . Ha ricevuto il 15 Aprile 2012  La Cittadinanza Onoraria dell’Antica Città di Elea conferita dal Comune di Ascea, e il 21 agosto del 2012 dal Consiglio Superiore dell’Università di Brasilia il titolo di Dottore Honoris Causa dell’Università di Brasilia È autore di più di 300 pubblicazioni, prevalentemente sui Presocratici e su Platone. Fra le sue numerose pubblicazioni:- Sofista, Guida, Napoli 2004; Paradigmi della verità in Platone, Editori Riuniti, Roma 2007; Empedocle tra poesia, medicina, filosofia e politica, Loffredo, Napoli 2007; I Presocratici, Carocci Editore, Roma 2009;  Pensare la città antica: categorie e rappresentazioni, Loffredo, Napoli 2010, Giustizia, filosofia e felicità. Un’introduzione a La repubblica di Platone (Roma 2015)Molti libri sono stati tradotti in diverse lingue.Ha pubblicato molte relazioni su riviste filosofiche straniere in lingua tedesca,spagnola,inglese, portoghese.Le attuali linee di ricerca sono: Presocratici (in particolare Eraclito, Parmenide, Empedocle, Sofisti) Platone.

    Introduce: Prof.ssa Carmela D’Aronzo

     Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia”

    Coordina:  Prof.ssa Carmen Caggiano  _

    Docente di Storia e Filosofia – I.I.S. Aeclanum –Mirabella Eclano ( AV)

    Fonte:https://www.tvsette.net/festival-filosofico-del-sannio-liberta-e-liberazione-e-il-tema-affidato-al-prof-umberto-curi/

  • Festival filosofico del Sannio, Crepet: “Sognare è come respirare, chi non sogna è un disgraziato”

    Festival filosofico del Sannio, Crepet: “Sognare è come respirare, chi non sogna è un disgraziato”

    Paolo Crepet è uno dei grandi nomi mediatici della divulgazione sociologica, di quella psichiatria e in generale delle discussioni televisive sulla ‘filosofia di vita’, oltre che scrittore prolifico su tante tematiche del vivere nell’odierna società. Crepet è anche un fenomeno social. I video delle sue lezioni, dei suoi convegni, dei dibattiti a cui partecipa spesso diventano ‘virali’, aprono dibattiti e sono spesso utilizzati da chi vuol sostenere la propria idea utilizzando proprio le parole dello studioso di origini torinesi. 

    Ma proprio quest’ultimo aspetto è stato contestato da Crepet in occasione della sua presenza a Benevento come ospite di uno degli appuntamenti del Festival filosofico del Sannio, organizzato dall’associazione culturale Stregati da Sophia.

    “I Libri li scrivo, faccio conferenze, ma non sono sui social – ha stigmatizzato Crepet – youtube è una sorta di ‘cash and carry’ che nemmeno si paga. Non mi frega granché. Non devo essere d’accordo con ciò che fanno. Certo ha aumentato la mia visibilità tra i giovani, fanno il loro lavoro ma il mio è un altro. Diciamo che non gli faccio scrivere dall’avvocato”.  

    Ai giovani, invece, Crepet ha quasi voluto chiedere: “Come si fa a non sognare?” – che poi era anche la tematica che è stata affrontata nella lectio magistralis che il sociologo ha tenuto in un Teatro San Marco ancora una volta gremito di giovani, ma anche tanti meno giovani venuti ad ascoltare. “Sognare è come respirare. Senza sogni non si può vivere e chi campa senza sognare è un disgraziato. I ragazzi si devono prendere la vita”.

    Fonte: https://www.anteprima24.it/benevento/festival-filosofico-sannio-crepet-sognare-respirare-disgraziato/

  • Benevento a lezione di sogni con Paolo Crepet: lo psichiatra ospite del Festival Filosofico

    Benevento a lezione di sogni con Paolo Crepet: lo psichiatra ospite del Festival Filosofico

    Sognare è come respirare. Una esigenza del corpo, ma anche un l’unico modo per sentirsi vivi e guardare al futuro. Benevento accoglie Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, per l’undicesimo incontro del nono Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”, guidata dalla presidente Carmela D’Aronzo.

    Il professore ha tenuto una lectio magistralis sul tema: “Lezioni di sogni”. “Il problema – ha detto – è c’è chi ha abdicato i sogni in nome della comodità”. Una condizione che si scontra con le emozioni e la possibilità di lasciarsi coinvolgere dalla passione per un progetto di vita.

    E all’interno di questo ragionamento bisogna sostenere le nuove generazioni e la loro capacità di sognare. “I ragazzi non devono mai smettere di sognare – ha sottolineato – devo prendersi la vita senza aspettare”. Crepet, infine, è ritornato anche sull’argomento scuola. “L’istruzione è morta – ha concluso -, ma nessuno se ne è accorto”.

    Guarda il video servizio

    Fonte: https://www.ntr24.tv/2023/04/03/benevento-a-lezione-di-sogni-con-paolo-crepet-lo-psichiatra-ospite-del-festival-filosofico/