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  • Festival Filosofico del Sannio: Incontro on line con Edith Bruck

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    Venerdì 8 Aprile ore 15, si terrà online il dodicesimo appuntamento dell’ottavo Festival filosofico del Sannio

    La lectio è affidata a Edih Bruck che affronterà il tema“Il pane perduto”

    Per non dimenticare e per non far dimenticare, Edith Bruck, a sessant’anni dal suo primo libro, sorvola sulle ali della memoria eterna i propri passi, scalza e felice con poco come durante l’infanzia, con zoccoli di legno per le quattro stagioni, sul suolo della Polonia di Auschwitz e nella Germania seminata di campi di concentramento. Miracolosamente sopravvissuta con il sostegno della sorella più grande Judit, ricomincia l’odissea. Il tentativo di vivere, ma dove, come, con chi? Dietro di sé vite bruciate, comprese quelle dei genitori, davanti a sé macerie reali ed emotive. Il mondo le appare estraneo, l’accoglienza e l’ascolto pari a zero, e decide di fuggire verso un altrove. Che fare con la propria salvezza? Bruck racconta la sensazione di estraneità rispetto ai suoi stessi familiari che non hanno fatto esperienza del lager, il tentativo di insediarsi in Israele e lì di inventarsi una vita tutta nuova, le fughe, le tournée in giro per l’Europa al seguito di un corpo di ballo composto di esuli, l’approdo in Italia e la direzione di un centro estetico frequentato dalla “Roma bene” degli anni Cinquanta, infine l’incontro fondamentale con il compagno di una vita, il poeta e regista Nelo Risi, un sodalizio artistico e sentimentale che durerà oltre sessant’anni. Fino a giungere all’oggi, a una serie di riflessioni preziosissime sui pericoli dell’attuale ondata xenofoba, e a una spiazzante lettera finale a Dio, in cui Bruck mostra senza reticenze i suoi dubbi, le sue speranze e il suo desiderio ancora intatto di tramandare alle generazioni future un capitolo di storia del Novecento da raccontare ancora e ancora..

    Edith Bruck, di origine ungherese, è nata in una numerosa famiglia ebrea. Nel 1944 il suo primo viaggio la porta, poco più che bambina, nel ghetto del capoluogo, e di lì ad Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen. Sopravvissuta alla deportazione, di cui ha reso testimonianza nelle sue opere, dopo anni di pellegrinaggio approda definitivamente in Italia, adottandone la lingua. Nel 1959 esce il suo primo libro, Chi ti ama così, un’autobiografia che ha per tappe l’infanzia in riva al Tibisco e la Germania dei lager. Nel 1962 pubblica il volume di racconti Andremo in città, da cui il marito Nelo Risi trae l’omonimo film. È autrice di poesia e di romanzi come Le sacre nozze (Longanesi 1969), Lettera alla madre (Garzanti 1988), Nuda proprietà (Marsilio 1993), Quanta stella c’è nel cielo (Garzanti 2009), trasposto nel film di Roberto Faenza Anita B., e ancora Privato (Garzanti 2010), La donna dal cappotto verde (Garzanti 2012), La rondine sul termosifone (La nave di Teseo 2017) e Ti lascio dormire (La nave di Teseo 2019). Il pane perduto (La nave di Teseo 20219) vincitore del premio Strega Giovani 2021

    Introduceprof.ssa Carmela D’Aronzo
    Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Coordina: Eugenio Murrali

    Fonte: https://www.ntr24.tv/events/festival-filosofico-del-sannio-incontro-on-line-con-edih-bruck/

  • Filosofia, poesia e musica. Nicola Crocetti presenta “Poesie da spiaggia”

    Filosofia, poesia e musica. Nicola Crocetti presenta “Poesie da spiaggia”

    Filosofia, poesia e musica
    L’Associazione culturale filosofica ” Stregati da Sophia” è lieta di presentare Lunedi 12 dicembre 2022, ore 17,15 ,presso l’Auditorium San Vittorino, il libro scritto da Nicola Crocetti e Jovanotti: ” Poesie da spiaggia”.
    Sarà presente Nicola Crocetti.
    Musica a cura del Conservatorio di musica ” N. Sala ” di Benevento.

    E’ obbligatoria la prenotazione inviando una mail a: asstregatidasophia@gmail.com
    L’ingresso sarà consentito fino ad esaurimento posti.

  • Concorso “Io Filosofo”. Il Premio è assegnato ad una liceale di Limatola

    Concorso “Io Filosofo”. Il Premio è assegnato ad una liceale di Limatola

    Profondo senso di orgoglio e ammirazione ha suscitato a Limatola la giovane concittadina Tracy Di Piro per il traguardo che ha da poco raggiunto, di grande spessore culturale. Tracy – ricorda una nota diffusa alla stampa – frequenta con ottimo profitto il quarto anno presso il Liceo Classico dell’Istituto “de’ Liguori” di Sant’Agata de’ Goti ed ha ottenuto il primo posto nell’ambito del concorso “Io Filosofo” organizzato e promosso dall’Associazione “Stregati da Sophia” che per il sesto anno consecutivo ha dato corpo al Festival Filosofico del Sannio.

    L’Associazione in questione è nata per promuovere una lettura multidimensionale della realtà che ritrovi lo spirito filosofico in ogni atto della nostra vita: nell’arte, nel teatro, nella letteratura, nella moda, nella cucina, nel cinema. Ogni anno il festival ha come focus un tema ben preciso che viene declinato attraverso diversi incontri mediante il contributo di ospiti illustri e la partecipazione di studenti provenienti da tutto il Sannio. Lo scorso febbraio, il filosofo Umberto Galimberti ha aperto con una lectio magistralis su “La bellezza: legge segreta della vita”, la VI edizione del Festival dedicato quest’anno al tema dell’armonia. Nel corso dei mesi, si sono susseguiti gli interventi (anche on line causa COVID-19) di altri esperti del settore come Paolo Crepet, dacia Maraini, Carlo Galli e tanti altri.

    Questa mattina, venerdi 29 maggio alle ore 10,30, attraverso la piattaforma Weber –Cisco, dopo la valutazione degli elaborati degli studenti partecipanti, si è tenuta la premiazione di Tracy di Piro, unitamente alla vincitrice del concorso “La mia vita e il coronavirus”.

    Tra i partecipanti il Sindaco di Benevento Clemente Mastella, il Prof. Gerardo Canfora (Rettore dell’Università del Sannio), il Prof. Paolo Amodio (docente di Filosofia morale presso l’Università Federico II di Napoli), il Prof. Umberto Curi (docente della Storia della filosofia presso l’Università di Padova), il Prof. Carlo Galli (docente della Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna). La borsa di studio della giovane limatolese è stata offerta dall’Università degli Studi del Sannio, partner dell’Associazione e sostenitrice dell’importante progetto culturale sannita.

    Ecco una stralcio del suo elaborato: “Vogliono farci credere che la diversità sia un problema, farci vedere in chi è diverso un nemico, un invasore e mai un uomo simile a me che può darmi qualcosa, arricchirmi e rendermi migliore, invece essa è l’unica grande speranza e opportunità perché porta la libertà. Quando smettiamo di confrontarci con la diversità cominciano i periodi più bui. E poi del resto noi non siamo uguali, siamo tutti diversi. Siamo uguali per ciò che concerne l’essenza dell’essere uomini, dovremmo essere uguali per i diritti e i doveri che ci spettano, ma per il resto siamo meravigliosamente unici per tutte quelle cose che ci contraddistinguono e ci rendono quello che siamo e sarebbe un grave errore non riconoscerlo, sarebbe una grande ingiustizia travestita e ben abbigliata che ci vuole ingannare”.

    Fonte: https://www.ilvaglio.it/comunicato-stampa/35644/limatola-la-giovane-di-piro-premiata-al-concorso-di-stregati-da-sophia.html