Tag: associazione stregati

  • Al Festival filosofico Garrone racconta il dietro le quinte del suo cinema

    Al Festival filosofico Garrone racconta il dietro le quinte del suo cinema

    Martedi 25 Marzo 2025 alle ore 15,00 si terrà presso il teatro Comunale di Benevento il sesto appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    Il rapporto tra conoscenza e cinema verrà affrontato da Matteo Garrone con una relazione dal titolo: “Matteo Garrone racconta il dietro le quinte del suo cinema”.
    Matteo Garrone, è regista, sceneggiatore e produttore cinematografico italiano, si è affermato nei primi anni duemila come uno dei più interessanti cineasti della nuova generazione. Nel suo intervento, attraverso alcuni momenti dei Film di Pinocchio e Io Capitano, metterà in evidenza l’importanza del cinema come mezzo per rappresentare aspetti reali operando una conoscenza della vita con le sue sfumature e caratteristiche: “Al cinema io cerco un’autenticità e una verità che spesso vengono confuse con un eccessivo realismo. Sullo schermo, una storia vera può diventare falsa e una storia inventata può diventare vera. Per me è fondamentale trovare una verità con l’attore. Sono
    disposto a creare un incontro tra la persona e il personaggio: scrivo un personaggio e poi, come un abito, lo faccio su misura per la persona che lo interpreterà”.
    Matteo Garrone nasce a Roma nel 1968. Nel 1998 realizza con la sua casa di produzione, Archimede, il primo lungometraggio, Terra di
    mezzo. Nel 1998 il suo secondo film, Ospiti e nel 2000 Estate romana. L’imbalsamatore (2002) riceve il David di Donatello per la migliore sceneggiatura e il migliore attore non protagonista e il Nastro d’Argento per il miglior montaggio. Nel 2005 è in concorso alla Berlinale con Primo Amore, premiato con l’Orso d’argento per la migliore colonna sonora.
    Nel 2008 firma Gomorra, che conquista il Grand Prix al Festival di Cannes; vince 5 Premi EFA tra cui Miglior Film e Miglior Regia, 7 David di Donatello e 2 Nastri d’Argento; viene candidato dall’Italia come Miglior Film Straniero agli Oscar ed entra nella cinquina dei Golden Globes oltre che ricevere la candidatura ai BAFTA ed ai César.
    Con Reality (2012) ottiene di nuovo il Grand Prix al Festival di Cannes, 3 David di Donatello e 3 Nastri d’Argento; tornerà a Cannes anche nel 2015 con Il Racconto dei Racconti con cui vince 7 David di Donatello e 3 Nastri d’Argento.Nel 2018 Dogman viene premiato con la Palma d’Oro per il Migliore Attore, vince 9 David di Donatello e 8 Nastri D’argento e viene candidato dall’Italia agli Oscar come Miglior Film Straniero. Nel 2019 porta in sala Pinocchio che si aggiudica 5 David di Donatello e 4 Nastri d’Argento oltre che due candidature agli Oscar per Miglior Trucco e Miglior Costume. Io Capitano, presentato all’80 Mostra del Cinema di Venezia, vincitore del Leone d’argento per la Miglior Regia e del Premio Mastroianni al Miglior Attore emergente. E’ stato nominato come Miglior Film Internazionale per gli Oscar e per i Golden Globes. Distribuito in tutto il mondo da Pathe Films. Introduce prof.ssa Carmela D’Aronzo-Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia Coordina : Monti Buzzetti Adriano Redattore capo della redazione Cultura e spettacolo del TG2
    Presidente del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura.

    FONTE: Ottopagine

  • FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. MARTEDI’ AL TEATRO COMUNALE ““Matteo Garrone racconta il dietro le quinte del suo cinema””

    FESTIVAL FILOSOFICO DEL SANNIO. MARTEDI’ AL TEATRO COMUNALE ““Matteo Garrone racconta il dietro le quinte del suo cinema””

    Martedi 25 Marzo 2025   alle ore 15,00 si terrà  presso il teatro Comunale  i Benevento   il sesto appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

     Il rapporto tra conoscenza e cinema verrà affrontato da Matteo Garrone  con una relazione dal titolo :

    “Matteo Garrone racconta il dietro le quinte del suo cinema”

    Matteo Garrone,  è registasceneggiatore e produttore cinematografico italiano, si è affermato nei primi anni duemila come uno dei più interessanti cineasti della nuova generazione. Nel suo intervento,  attraverso alcuni momenti dei Film di Pinocchio e IO Capitano, metterà in evidenza l’importanza del cinema come mezzo per rappresentare aspetti reali operando una conoscenza della vita con le sue sfumature e caratteristiche:”Al cinema io cerco un’autenticità e una verità che spesso vengono confuse con un eccessivo realismoSullo schermo, una storia vera può diventare falsa e una storia inventata può diventare vera. Per me è fondamentale trovare una verità con l’attore. Sono disposto a creare un incontro tra la persona e il personaggio: scrivo un personaggio e poi, come un abito, lo faccio su misura per la persona che lo interpreterà”

    Matteo Garrone nasce a Roma nel 1968.

    Nel 1998 realizza con la sua casa di produzione, Archimede, il primo lungometraggio, Terra di mezzo. Nel 1998 il suo secondo film, Ospiti e nel 2000 Estate romanaL’imbalsamatore ( 2002 ) riceve il David di Donatello per la migliore sceneggiatura e il migliore attore non protagonista e il Nastro d’Argento per il miglior montaggio.

    Nel 2005 è in concorso alla Berlinale con Primo Amore, premiato con l’Orso d’argento per la migliore colonna sonora.

    Nel 2008 firma Gomorra, che conquista il Grand Prix al Festival di Cannes; vince 5 Premi EFA tra cui Miglior Film e Miglior Regia, 7 David di Donatello e 2 Nastri d’Argento; viene candidato dall’Italia come Miglior Film Straniero agli Oscar ed entra nella cinquina dei Golden Globes oltre che ricevere la candidatura ai BAFTA ed ai César.

    Con Reality (2012) ottiene di nuovo il Grand Prix al Festival di Cannes, 3 David di Donatello e 3 Nastri d’Argento; tornerà a Cannes anche nel 2015 con Il Racconto dei Racconti con cui vince 7 David di Donatello e 3 Nastri d’Argento.Nel 2018 Dogman viene premiato con la Palma d’Oro per il Migliore Attore, vince 9 David di Donatello e 8 Nastri D’argento e viene candidato dall’Italia agli Oscar come Miglior Film Straniero.

    Nel 2019 porta in sala Pinocchio che si aggiudica 5 David di Donatello e 4 Nastri d’Argento oltre che due candidature agli Oscar per Miglior Trucco e Miglior Costume. Io Capitano, presentato all’80 Mostra del Cinema di Venezia, vincitore del Leone d’argento per la Miglior Regia e del Premio Mastroianni al Miglior Attore emergente. E’ stato nominato come Miglior Film Internazionale per gli Oscar e per i Golden Globes. Distribuito in tutto il mondo da Pathe Films.

    Introduce prof.ssa Carmela D’Aronzo

    Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia

    Coordina : Monti Buzzetti Adriano

    Redattore capo della redazione Cultura e spettacolo del TG2

    Presidente del  Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura

    FONTE: TVsette

  • Festival Filosofico del Sannio: lectio affidata a Telmo Pievani

    Festival Filosofico del Sannio: lectio affidata a Telmo Pievani

    Venerdi  21Marzo 2025 alle ore 15,00 si terrà  on line  il quinto appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.  

    La lectio è affidata Telmo Pievani che affronterà il tema: “La conoscenza e le molte facce dell’Ignoranza“.

    Qual è l’opposto di conoscenza? Ignoranza. Ma ne siamo sicuri? Un grande filosofo della scienza, Karl Popper, sosteneva che esistono due forme di ignoranza: una cattiva e una buona. La cattiva consiste non tanto nel non sapere, quanto nel presumere di sapere. La cattiva ignoranza è dogmatica, vede tutto bianco o nera, è intossicata di false certezze. Il web e i social ne sono pieni. La buona ignoranza al contrario è quella di chi sa di non sapere e dunque non smette mai di cercare, di indagare, di farsi domande. Questa è un’ignoranza generativa, che produce conoscenza, è l’ignoranza del vero atteggiamento scientifico. Nella scienza più si conosce e più si hanno strumenti per capire che non si conosce molto altro. Qui risiede l’aspetto antidogmatico, libero, dissacrante e innovativo della scienza, che è esercizio razionale del dubbio. Lo storico britannico Peter Burke ha ricostruito una storia globale dell’ignoranza, proponendone una tassonomia. Nella conferenza vedremo che non solo nella scienza sappiamo di non sapere, ma a volte addirittura ci accorgiamo di non sapere di non sapere, autentica meraviglia.

    Telmo Pievani è ordinario presso il Dipartimento di Biologia dell’Università degli studi di Padova, dove ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche. Presso lo stesso Dipartimento dal 2012 insegna anche Bioetica e Divulgazione naturalistica. Dal 2016 al 2023 è stato Delegato del Rettore per la Comunicazione Istituzionale e la Divulgazione scientifica dell’Università degli studi di Padova. Dal 2017 al 2019 è stato Presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica, il primo filosofo della scienza a ricoprire questa carica. Dal 2024 è visiting scientist presso l’American Museum of Natural History di New York. È Socio effettivo dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti (classe di Scienze), Socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino (classe di Scienze), Socio non residente dell’Accademia Olimpica di Vicenza (classe di Scienza e Tecnica), Socio attivo dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo (Classe di Scienze Fisiche ed Economiche), Socio Onorario dell’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Palermo. Dopo gli studi di dottorato e post-doc negli Stati Uniti, dal 2001 al 2012 è stato in servizio presso l’Università degli studi di Milano Bicocca.Filosofo della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione, è autore di numerose pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo della filosofia della scienza (elenco completo delle 375 pubblicazioni su banca dati Cineca)

    Introduce prof.ssa Carmela D’Aronzo – Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Coordina:  Pasquale Vito –  Professore di genetica –Università degli Studi del Sannio 

    FONTE: Anteprima24

  • Quinto appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Quinto appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Venerdi prossimo, 21 marzo, alle 15.00, si terrà on-line il quinto appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    La lectio sarà affidata a Telmo Pievani che affronterà il tema: “La conoscenza e le molte facce dell’Ignoranza”.
    Ad introdurre i lavori sarà Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, coordinerà Pasquale Vito, professore di Genetica all’Università degli Studi del Sannio
    “Qual è l’opposto di conoscenza? Ignoranza. Ma ne siamo sicuri?
    Un grande filosofo della scienza, Karl Popper – si legge nella nota inviata alla Stampa – sosteneva che esistono due forme di ignoranza: una cattiva e una buona.
    La cattiva consiste non tanto nel non sapere, quanto nel presumere di sapere.
    La cattiva ignoranza è dogmatica, vede tutto bianco o nera, è intossicata di false certezze. Il web e i social ne sono pieni.
    La buona ignoranza al contrario è quella di chi sa di non sapere e dunque non smette mai di cercare, di indagare, di farsi domande.
    Questa è un’ignoranza generativa, che produce conoscenza, è l’ignoranza del vero atteggiamento scientifico.
    Nella scienza più si conosce e più si hanno strumenti per capire che non si conosce molto altro.
    Qui risiede l’aspetto antidogmatico, libero, dissacrante e innovativo della scienza, che è esercizio razionale del dubbio.
    Lo storico britannico Peter Burke ha ricostruito una storia globale dell’ignoranza, proponendone una tassonomia.
    Nella conferenza, vedremo che non solo nella scienza sappiamo di non sapere, ma a volte addirittura ci accorgiamo di non sapere di non sapere, autentica meraviglia”.
    Telmo Pievani è ordinario al Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Padova, dove ricopre la prima cattedra italiana di Filosofia delle Scienze Biologiche.
    Allo stesso Dipartimento dal 2012 insegna anche Bioetica e Divulgazione naturalistica.
    Dal 2016 al 2023 è stato delegato del Rettore per la Comunicazione Istituzionale e la Divulgazione scientifica dell’Università degli Studi di Padova.
    Dal 2017 al 2019 è stato presidente della Società Italiana di Biologia Evoluzionistica, il primo filosofo della scienza a ricoprire questa carica.
    Dal 2024 è visiting scientist all’American Museum of Natural History di New York. 
    E’ socio effettivo dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti (classe di Scienze), socio corrispondente dell’Accademia delle Scienze di Torino (classe di Scienze), socio non residente dell’Accademia Olimpica di Vicenza (classe di Scienza e Tecnica), socio attivo dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo (Classe di Scienze Fisiche ed Economiche), socio onorario dell’Accademia Nazionale di Scienze, Lettere ed Arti di Palermo.
    Dopo gli studi di dottorato e post-doc negli Stati Uniti, dal 2001 al 2012 è stato in servizio all’Università degli Studi di Milano Bicocca.
    Filosofo della biologia ed esperto di teoria dell’evoluzione, è autore di diverse pubblicazioni nazionali e internazionali nel campo della filosofia della scienza.

    FONTE: Gazzetta di Benevento

  • “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”

    “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”

    Venerdì prossimo, 14 marzo, alle 15.00, nell’Auditorium Sant’Agostino, si terrà il terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione Culturale Filosofica “Stregati da Sophia”.
    La relazione sarà affidata a Giovanni Landi che affronterà il tema: “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”.
    I lavori saranno introdotti da Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione “Stregati da Sophia”.
    Interverranno: Gerardo Canfora, rettore dell’Università degli Studi del Sannio; Massimo Adinolfi, docente di Filosofia Teoretica all’Università degli Studi Federico II di Napoli; Massimiliano Scarpetta, direttore Strategy Kineton, società senza scopo di lucro.
    Coordinerà Piero Marrazzo, direttore del Centro Studi Kineton, società senza scopo di lucro.
    “La problematica che circonda l’Intelligenza Artificiale (Ia) non è quella di saperne utilizzare gli strumenti esistenti o produrne di nuovi.
    Queste sono competenze specialistiche al pari di tante altre, che col tempo si integreranno nel tessuto economico e professionale come le altre, avvocati, giornalisti, ingegneri e così via.
    Il problema filosofico dell’Ia – si legge nella nota inviata alla Stampa – è, abbastanza banalmente, quello di conoscerla per quello che realmente è, nella sua essenza, come definiva Platone qualunque problema filosofico.
    Conoscere l’Ia non significa diventare ingegneri informatici o sviluppatori di software.
    Cosa è l’Ia nella sua essenza allora? Essa si sostanzia in un software, ma non è un software. Essa si nutra di modelli matematici, ma non è riducibile alla matematica”.
    Giovanni Landi, laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale.
    Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili.
    Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’Intelligenza Artificiale sia in campo applicativo che teorico.
    E’ vicepresidente dell’Istituto EuropIA e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions.

    FONTE: Gazzetta di Benevento

  • “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale” E’ il tema della relazione affidata a Giovanni Landi nel terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale” E’ il tema della relazione affidata a Giovanni Landi nel terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Venerdì prossimo, 14 marzo, alle 15.00, nell’Auditorium Sant’Agostino, si terrà il terzo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione Culturale Filosofica “Stregati da Sophia”.
    La relazione sarà affidata a Giovanni Landi che affronterà il tema: “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”.
    I lavori saranno introdotti da Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione “Stregati da Sophia”.
    Interverranno: Gerardo Canfora, rettore dell’Università degli Studi del Sannio; Massimo Adinolfi, docente di Filosofia Teoretica all’Università degli Studi Federico II di Napoli; Massimiliano Scarpetta, direttore Strategy Kineton, società senza scopo di lucro.
    Coordinerà Piero Marrazzo, direttore del Centro Studi Kineton, società senza scopo di lucro.
    “La problematica che circonda l’Intelligenza Artificiale (Ia) non è quella di saperne utilizzare gli strumenti esistenti o produrne di nuovi.
    Queste sono competenze specialistiche al pari di tante altre, che col tempo si integreranno nel tessuto economico e professionale come le altre, avvocati, giornalisti, ingegneri e così via.
    Il problema filosofico dell’Ia – si legge nella nota inviata alla Stampa – è, abbastanza banalmente, quello di conoscerla per quello che realmente è, nella sua essenza, come definiva Platone qualunque problema filosofico.
    Conoscere l’Ia non significa diventare ingegneri informatici o sviluppatori di software.
    Cosa è l’Ia nella sua essenza allora? Essa si sostanzia in un software, ma non è un software. Essa si nutra di modelli matematici, ma non è riducibile alla matematica”.
    Giovanni Landi, laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale.
    Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili.
    Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’Intelligenza Artificiale sia in campo applicativo che teorico.
    E’ vicepresidente dell’Istituto EuropIA e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions.

    FONTE: Gazzetta di Benevento

  • L’Intelligenza Artificiale arriva al Festival Filosofico del Sannio con la lectio di Giovanni Landi

    L’Intelligenza Artificiale arriva al Festival Filosofico del Sannio con la lectio di Giovanni Landi

    Venerdì 14 Marzo 2025, alle ore 15, presso l’Auditorium S. Agostino, si terrà il terzo appuntamento dell’ 11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio Magistralis sarà affidata a Giovanni Landi che affronterà il tema: “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”

    La problematica che circonda l’IA non è quello di saperne utilizzare gli strumenti esistenti o produrne di nuovi. Queste sono competenze specialistiche al pari di tante altre, che col tempo si integreranno nel tessuto economico e professionale come le altre, avvocati, giornalisti, ingegneri e così via. Il problema filosofico dell’IA è, abbastanza banalmente, quello di conoscerla per quello che realmente è, nella sua essenza – come definiva Platone qualunque problema filosofico. E conoscere l’IA non significa diventare ingegneri informatici o sviluppatori di software. Cosa è l’IA nella sua essenza allora? Essa si sostanzia in un software, ma non è un software. Essa si nutra di modelli matematici, ma non è riducibile alla matematica.

    Giovanni Landi, laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale. Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili. Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’Intelligenza Artificiale sia in campo applicativo che teorico. E’ vicepresidente dell’Istituto EuropIA e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions

    Introduce: Carmela D’Aronzo, Presidente Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. Intervengono: Gerardo Canfora, Rettore dell’Università degli Studi del Sannio;
    Massimo Adinolfi, Docente di Filosofia Teoretica -Università degli Studi Federico II-Napoli; Massimiliano Scarpetta, Direttore StrategyKinetonsrl – Società Benefit. Coordina: Piero Marrazzo, Direttore Centro Studi Kinetonsrl – Società Benefit. 

    FONTE: Ntr24

  • Festival Filosofico del Sannio. Venerdì lectio Magistralis di Giovanni Landi

    Festival Filosofico del Sannio. Venerdì lectio Magistralis di Giovanni Landi

    Venerdì 14 Marzo 2025, alle ore 15,00, presso l’Auditorium S. Agostino, si terrà il terzo   appuntamento dell’ 11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”. La lectio Magistralis sarà affidata a Giovanni Landi che affronterà il tema:

         “Prolegomeni ad ogni futura Intelligenza Artificiale”

    La problematica che circonda l’IA non è quello di saperne utilizzare gli strumenti esistenti o produrne di nuovi. Queste sono competenze specialistiche al pari di tante altre, che col tempo si integreranno nel tessuto economico e professionale come le altre, avvocati, giornalisti, ingegneri e così via. Il problema filosofico dell’IA è, abbastanza banalmente, quello di conoscerla per quello che realmente è, nella sua essenza – come definiva Platone qualunque problema filosofico. E conoscere l’IA non significa diventare ingegneri informatici o sviluppatori di software.

    Cosa è l’IA nella sua essenza allora? Essa si sostanzia in un software, ma non è un software. Essa si nutra di modelli matematici, ma non è riducibile alla matematica.

    Giovanni Landi, laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale. Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili. Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’Intelligenza Artificiale sia in campo applicativo che teorico. E’vicepresidente dell’Istituto EuropIA e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions.

    Introduce: Carmela D’Aronzo

     Presidente Associazione culturale filosofica

                 “Stregati da Sophia”

    Intervengono:

    Gerardo Canfora

    Rettore dell’Università degli Studi del Sannio

    Massimo Adinolfi,

    Docente di Filosofia Teoretica -Università degli Studi Federico II -Napoli

    Massimiliano Scarpetta

    Direttore Strategy Kineton  srl – Società Benefit

    Coordina: Piero Marrazzo

    Direttore Centro Studi Kineton srl – Società Benefit

    FONTE: TVsette

  • Secondo domani appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Secondo domani appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”

    Domani, mercoledi 12 marzo, alle 15.00, si terrà on-line il secondo appuntamento dell’XI Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.
    La relazione è affidata a Massimo Polidoro che affronterà il tema: “La scienza dell’incredibile”.
    “Perché le persone – si legge nella nota inviata alla Stampa – tendono a credere alla magia, ai fenomeni paranormali oppure a improbabili teorie del complotto, mentre allo stesso tempo rifiutano o negano fatti scientificamente accertati?
    Si tratta unicamente di persone con strane idee o potrebbe capitare a tutti noi?
    Il fatto è che, molto spesso, sono i nostri sensi e il modo in cui funziona la nostra mente che ci spingono a credere all’incredibile.
    Crediamo, insomma, quello che vedono i nostri occhi, che sentono le nostre orecchie o che ci sembra a una prima impressione: dimenticando, per l’appunto, che prima o poi tutti possiamo cadere in errore.
    Massimo Polidoro, il più celebre indagatore di misteri e smascheratore di inganni al servizio della scienza, ci conduce a esplorare alcuni paradossi percettivi e alcuni trabocchetti cognitivi, illustrando come la nostra mente possa trarci in inganno e farci credere a fenomeni o realtà inesistenti.
    Nel suo incontro, che prevede anche qualche sorprendente “esperimento” con il pubblico, acquisiremo familiarità con gli strumenti dell’indagine scientifica e, imparando a valutare l’attendibilità e la veridicità di fatti insoliti e capiremo come si fa a ragionare da scienziati. Ma, soprattutto, impareremo a coltivare l’unico vero antidoto contro il pregiudizio e la superstizione: una curiosità inesauribile”.
    Massimo Polidoro è giornalista, scrittore, docente e divulgatore scientifico, ha co-fondato, con Piero Angela, il Cicap.
    E’ stato fellow all’Università di Harvard e insegna Comunicazione della Scienza al Politecnico di Milano e all’Università di Padova. 
    E’ in tv a “Noos” con Alberto Angela e ha pubblicato oltre 60 libri, tra gli ultimi “La meraviglia del tutto” (Mondadori), scritto con Piero Angela, e “Sherlock Holmes e l’arte del ragionamento” (Feltrinelli).
    I lavori saranno introdotti da Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    Coordina: Carmen Caggiano, docente di Storia e Filosofia all’Istituto Superiore Aeclanum di Mirabella Eclano (Avellino).

    FONTE: Gazzetta di Benevento

  • Al Festival Filosofico del Sannio c’è la lectio dello scrittore e divulgatore Massimo Polidoro

    Al Festival Filosofico del Sannio c’è la lectio dello scrittore e divulgatore Massimo Polidoro

    Mercoledì 12 Marzo 2025 alle ore 15 si terrà on line il secondo appuntamento dell’11° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    La lectio è affidata Massimo Polidoro che affronterà il tema: “La scienza dell’incredibile”. Perché le persone tendono a credere alla magia, ai fenomeni paranormali o a improbabili teorie del complotto, mentre allo stesso tempo rifiutano o negano fatti scientificamente accertati? E si tratta unicamente di persone con strane idee o potrebbe capitare a tutti noi? Il fatto è che, molto spesso, sono i nostri sensi e il modo in cui funziona la nostra mente che ci spingono a credere all’incredibile. Crediamo, insomma, quello che vedono i nostri occhi, che sentono le nostre orecchie o che ci sembra a una prima impressione: dimenticando, per l’appunto, che prima o poi tutti possiamo cadere in errore. Massimo Polidoro, il più celebre indagatore di misteri e smascheratore di inganni al servizio della scienza, ci conduce a esplorare alcuni paradossi percettivi e alcuni trabocchetti cognitivi, illustrando come la nostra mente possa trarci in inganno e farci credere a fenomeni o realtà inesistenti. Nel suo incontro, che prevede anche qualche sorprendente “esperimento” con il pubblico, acquisiremo familiarità con gli strumenti dell’indagine scientifica e, imparando a valutare l’attendibilità e la veridicità di fatti insoliti e capiremo come si fa a ragionare da scienziati. Ma, soprattutto, impareremo a coltivare l’unico vero antidoto contro il pregiudizio e la superstizione: una curiosità inesauribile.

    Massimo Polidoro è giornalista, scrittore, docente e divulgatore scientifico, ha co-fondato, con Piero Angela, il CICAP. È stato Fellow all’Università di Harvard e insegna Comunicazione della scienza al Politecnico di Milano e all’Università di Padova. È in TV a “Noos” con Alberto Angela e ha pubblicato oltre 60 libri, tra gli ultimi “La meraviglia del tutto” (Mondadori), scritto con Piero Angela, e “Sherlock Holmes e l’arte del ragionamento” (Feltrinelli).

    FONTE: Ntr24