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  • Tre studenti sanniti al World Artificial Intelligence Cannes Festival 2025

    Tre studenti sanniti al World Artificial Intelligence Cannes Festival 2025

    Tre studenti, sorteggiati tra i vincitori del concorso “Io Filosofo/a” svoltosi il 20 Aprile 2024, hanno ricevuto come premio la possibilità di partecipare dal 13 al 15 Febbraio 2025 al congresso mondiale World Artificial Intelligence Cannes Festival in Francia. Ad annunciarlo in una nota è l’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.

    Scopo dell’iniziativa è quello di avvicinare gli studenti di discipline umanistiche alla Intelligenza Artificiale, in una ottica di integrazione e di dialogo tra ambiti culturali tradizionalmente considerati diversi e distanti.

    Barricella Anna (classe VG del Liceo Classico “P. Giannone”), Di Lorenzo Emanuela (classe V DL del Liceo “G. Guacci”), Caiola Vittorio (VG del Liceo Scientifico “ G.Rummo”) saranno accompagnati dai docenti Maria Zarro, docente di storia e filosofia del Liceo scientifico G.Rummo” e dal prof. Giovanni Palmieri, Ambassador per la Campania dell’Istituto EuropIA.

    Ai tre studenti è stato chiesto di preparare un saggio personale dal titolo “Intelligenza Artificiale e Filosofia, che discuteranno a Cannes con il dott. Giovanni Landi, Vice Presidente dell’Istituto EuropIA.

    L’iniziativa è stata possibile grazie al sostegno economico della Lagiste23, una società di investimento che da sempre supporta l’approccio interdisciplinare verso l’Intelligenza Artificiale. “Siamo molto soddisfatti di questa iniziativa e della collaborazione messa in essere con l’Associazione “Stregati da Sophia””, ha commentato Giovanni Landi, Amministratore della Lagiste23 e VicePresidente dell’Istituto EuropIA.

    FONTE:https://www.ntr24.tv/2025/01/28/tre-studenti-sanniti-al-world-artificial-intelligence-cannes-festival-2025/

  • XI Festival filosofico del Sannio: attrattore di turismo e personalità nelle aree interne

    XI Festival filosofico del Sannio: attrattore di turismo e personalità nelle aree interne

    XI Festival filosofico del Sannio: attrattore di turismo e personalità nelle aree interne 

    Sarà la la lectio magistralis ‘Pensieri degli anni difficili. Con le donne di ieri, di oggi e  di domani’ della scrittrice Dacia Maraini ad aprire l’XI Festival Filosofico del Sannio  in programma dal 10 marzo al 16 maggio a Benevento, prima città del Sud Italia ad  ospitare una rassegna di 12 incontri interamente dedicata a questa disciplina così  antica e al tempo stesso così trasversale e sempre attuale. 

    Dall’all’arte alla moda, dalla danza al teatro, dalla letteratura al cinema, dalla musica  al cibo, l’amore per la sapienza costituisce un nutrimento indispensabile al progredire  di ogni società, quale indispensabile strumento di riflessione che la svincola da tutti  quei falsi miti e pregiudizi che spesso la imbrigliano, impedendole di progredire. 

    Pertanto, nel segno della ‘Conoscenza’ tema della manifestazione, si alterneranno sul  palco della prestigiosa kermesse campana i grandi nomi della cultura italiana, come  illustrato, nel corso della conferenza stampa tenuta lo scorso 11 febbraio presso Palazzo  San Domenico, sede dell’Università degli studi del Sannio, dalla sua ideatrice, la  professoressa Carmela D’Aronzo, presidente dell’Associazione ‘Stregati da Spphia’,  ente organizzatore del festival.  

    Dopo l’autorevole autrice fiorentina, sarà infatti la volta, o meglio la prima volta al  ‘Festival filosofico del Sannio’, del giornalista, scrittore e divulgatore scientifico  nonchè, co-fondatore del CICAP, Massimo Polidoro che terrà la sua lectio magistralis sul ‘La scienza dell’incredibile’, laddove ad essere analizzata sarà la fascinazione  dell’essere umano per i fenomeni paranormali, ma ci si interrogherà inevitabilmente,  anche e più volte, sulla reale conoscenza dell’ Intelligenza Artificiale e della politica,  con nomi illustri tra cui, Giovanni Landi Vice Presidente dell’Istituto EuropIA e il  politologo Carlo Galli e ancora avremo l’opportunità di osservare il ‘Dietro Le quinte’  del cinema del regista pluripremiato Matteo Garrone, molto atteso in città. 

    Ma il programma del 2025 vuole soprattutto essere un omaggio al suo mentore, il  compianto dott. Vito Palmieri, marito della Presidente D’Aronzo, che insieme ai suoi  figli Ida, Valentina e Giovanni Palmieri, ha dato seguito a questo grande progetto culturale anche  attraverso l’istituzione di una nuova borsa di studio che andrà così ad aggiungersi alle  11 già esistenti concesse dall’Università degli Studi del Sannio e dagli sponsor. 

    Alla presentazione dello scorso 11 febbraio anche 3 studenti, sorteggiati tra i vincitori  del concorso “Io Filosofo/a” che dal 13 al 15 Febbraio 2025 parteciperanno al  congresso mondiale World Artificial Intelligence Cannes Festival in Francia<. ai tre  studenti era stato chiesto di preparare un saggio personale dal titolo “Intelligenza  Artificiale e Filosofia”, che discuteranno a Cannes. 

    Dal Teatro San Marco al Teatro Vittorio Emanuele e l’Auditorium Sant’Agostino,  diverse saranno le storiche location che ospiteranno l’evento consolidatosi e cresciuto  negli anni, come ha sottolineato il sindaco Clemento Mastella, intervenuto alla  conferenza stampa, divenendo sempre più attrattore di un territorio ancora troppo  poco noto , ovvero ’semiconosciuto’ e poco preparato ad al grande turismo a causa  anche della carenza di alberghi: in città appena due.

    FONTE: https://www.lidentita.it/xi-festival-filosofico-del-sannio-attrattore-di-turismo-e-personalita-nelle-aree-interne/?sfnsn=scwspwa

  • Festival Filosofico dei grandi nomi: da Dacia Maraini a Umberto Galimberti nel ricordo di Vito Palmieri

    Festival Filosofico dei grandi nomi: da Dacia Maraini a Umberto Galimberti nel ricordo di Vito Palmieri

    Nel ricordo di Vito Palmieri gran mentore del Festival filosofico “Sophia” scomparso alcuni mesi or sono, si è aperta la Conferenza stampa dell’11esima rassegna di questo appuntamento che richiama sempre un grandissimo interesse da parte degli allievi delle Scuole Superiori non solo sannite.

    Commossa l’ideatrice del Festival Carmela D’Aronzo, che con Vito ha condiviso la gran parte della sua vita, nell’illustrare nella Sede del Rettorato dell’Università del Sannio il programma della Edizione 2025 che vuole essere anche un omaggio allo scomparso: “Abbiamo deciso io e i miei figli di continuare a organizzare il festival affinché tutto il lavoro, l’impegno, la dedizione spesi in questi anni non cada nel nulla. Lui ci ha sempre dato sicurezza e tranquillità”. Per dare un giusto ricordo è stata istituita una nuova borsa di studio che si aggiunge così alle 11 già esistenti: questa borsa di studio è stata voluta proprio dalla Famiglia Palmieri, che si aggiunge dunque a quelle concesse dall’Università degli Studi del Sannio e dagli sponsor.

    Alla Conferenza Stampa era presente il Rettore Gerardo Canfora che ha voluto incoraggiare l’ideatrice D’Aronzo: “Lei ha avuto la tentazione di mollare il Festival. Ma è doveroso andare avanti”. D’Aronzo ha annuito e così il Festival della Filosofia “Sophia” per il 2025 sarà illuminato dalla partecipazione di grandi nomi del pensiero contemporaneo che si alterneranno dal prossimo 10 marzo al 16 maggio con 12 incontri sul tema principale della Conoscenza. A Benevento interverranno Dacia Maraini, Umberto Galimberti, Maurizio Ferraris, Umberto Curi, Carlo Galli nelle tre location individuate per gli incontri: il Teatro San Marco, il Teatro Vittorio Emanuele e l’Auditorium Sant’Agostino.

    Hanno partecipato alla presentazione questo pomeriggio anche i 3 studenti, sorteggiati tra i vincitori del concorso “Io Filosofo/a” svoltosi il 20 Aprile 2024, che hanno ricevuto come premio la possibilità di partecipare dal 13 al 15 Febbraio 2025 al congresso mondiale World Artificial Intelligence Cannes Festival in Francia. Ai tre studenti era stato chiesto di preparare un saggio personale dal titolo “Intelligenza Artificiale e Filosofia”, che discuteranno a Cannes con Giovanni Landi, Vice Presidente dell’Istituto EuropIA. Il Rettore Canfora ha sottolineato: “E’ un ‘esperienza cresciuta nel tempo. Siamo felici che si prosegua in sinergia. Si deve remare nella stessa direzione. La conoscenza nell’era dell’intelligenza artificiale è fondamentale. Non si devono più raccogliere le informazioni ma darle un senso. L’intelligenza artificiale sta mettendo in discussioni quelli che sono i pilastri nel nostro modo di vivere”.

    Per l’ideatrice D’Aronzo il Festival ormai è diventato molto richiesto e accettato anche nei paesi fuori dalla Campania: “Abbiamo richieste anche da Foggia. Si è allargata molto la rassegna”. Saranno infatti 20 gli Istituti secondari presenti: numeri gratificanti come lo scorso anno ha sottolineato la D’Aronzo: “C’è necessità di parlare di filosofia. C’è necessità di discutere sui temi di oggi. Noi cerchiamo di puntare l’attenzione sui bisogni quotidiani. Le ansie le paure le incertezze che attanagliano l’uomo nella società che oggi è proiettata verso l’intelligenza artificiale. Sembra che la conoscenza possa avvenire solo con l’intelligenza artificiale sembra che l’uomo abbia perso la sua identità. Noi punteremo come l’uomo può conservare la sua identità il suo sapere che non possa essere annullato da una macchina”. Infine l’ideatrice ha sottolineato: “Occorre saper scegliere quelle che sono le fonti della nostra conoscenza. Avere spirito critico e non un sapere standardizzato”.

    FONTE: https://www.anteprima24.it/benevento/festival-filosofico-conoscenza-nomi-ricordo/

  • Torna il Festival Filosofico dal 10 marzo al 16 maggio

    Torna il Festival Filosofico dal 10 marzo al 16 maggio

    Torna, canonico, l’appuntamento col Festival Filosofico del Sannio giunto alla sua undicesima edizione. Nel segno di Vito Palmieri, gran mentore della rassegna, scomparso di recente, e consorte della Professoressa D’Aronzo che ha avuto parole accorate nel ricordarne la memoria nella conferenza stampa di presentazione dell’evento in Rettorato a Piazza Guerrazzi. Carmela D’Aronzo, che del festival è l’assoluta protagonista, col suo dinamismo che ha contribuito a portare a Benevento il gotha del pensiero con nomi del rango di Umberto Galimberti, Massimo Polidoro, e del cineasta Matteo Garrone e a mettere il loro sapere a disposizione dei ragazzi delle scuole, impresa degna di grande loda.

    Fil rouige di questa edizione è la conoscenza, che riporta alla mente la sete insopprimibile di sapere dell’Ulisse dantesco come di quello di Joice, conoscenza come antidoto formiodabile alla deriva tecnologica dell’iintelligenza artificiale

    Al fianco del Festival anche in questa occasione c’è l’Università degli Studi del Sannio che sostiene l’iniziativa

    Tredici gli appuntamenti del carnet. Si comincia lunedi 10 marzo con Dacia Maraini , si chiude il sedici maggio con la premiazione del concorso “Io Filosofo” al Tetaro Comunale di Benevento

    FONTE: https://www.labtv.net/cultura/2025/02/11/torna-il-festival-filosofico-dal-10-marzo-al-16-maggio/

  • Presentato l’XI Festival Filosofico del Sannio: apre Maraini, chiude Galimberti. Tanti nomi: c’è anche il regista Garrone

    Presentato l’XI Festival Filosofico del Sannio: apre Maraini, chiude Galimberti. Tanti nomi: c’è anche il regista Garrone

    Sarà la conoscenza il tema affrontato dall’XI Festival Filosofico del Sannio presentato questo pomeriggio a Palazzo San Domenico, sede del Rettorato dell’Università degli Studi del Sannio e partner dell’evento. La manifestazione, organizzata dall’associazione Stregati da Sophia, è in programma dal 10 marzo al 16 maggio. 

    Tanti i volti noti che ritorneranno in città per prendere ancora una volta parte all’iniziativa con importanti lectio magistralis: si partirà con la scrittrice Dacia Maraini e si chiuderà con Umberto Galimberti. Nel mezzo tanti altri nomi di spessore: Massimo Polidoro, Giovanni Landi, Carlo Galli, Dietelmo Pievani, Umberto Curi, Michela Marzano, Maurizio Ferraris e Lidia Palumbo. Tra gli incontri più attesi quello con il regista pluripremiato Matteo Garrone, che racconterà il dietro le quinte del suo cinema. In cartellone anche uno spettacolo che intreccia filosofia e danza e la premiazione del concorso ‘Io filosofo’.

    Dodici le borse di studio erogate, una delle quali offerta dalla famiglia Palmieri per ricordare il fondatore e organizzatore del festival, Vito Palmieri, scomparso lo scorso anno e al quale è dedicata l’edizione 2025.

    L’intervista nel servizio video

    FONTE:https://www.ntr24.tv/2025/02/11/presentato-lxi-festival-filosofico-del-sannio-apre-maraini-chiude-galimberti-tanti-nomi-ce-anche-il-regista-garrone/

  • Presentata la XI edizione del Festival Filosofico del Sannio che avra’ per tema “Conoscenza”. In aumento le scuole partecipanti che passano da 18 a 20

    Presentata la XI edizione del Festival Filosofico del Sannio che avra’ per tema “Conoscenza”. In aumento le scuole partecipanti che passano da 18 a 20

    Un forte momento emozionale ha caratterizzato la presentazione della XI edizione del Festival Filosofico del Sannio organizzato dall’Associazione “Stregati da Sophia”.
    Quando il presidente Carmela D’Aronzo ha ricordato l’assenza di suo marito, Vito Palmieri, che ci ha lasciati, non è riuscita a trattenere le lacrime ed è stata sostenuta ed incoraggiata a proseguire dall’applauso del numeroso pubblico che è stato presente a questa conferenza stampa di presentazione dell’evento che andrà avanti dal 10 marzo e proseguirà fino al 16 maggio, con 12 appuntamenti, non tutti con i relatori in presenza, sul tema “Conoscenza”.
    In tutti questi precedenti dieci anni, ha detto D’Aronzo, c’è stato un lavoro di squadra che ha consentito il successo dell’iniziativa.
    In totale abbiamo avuto 76 relatori e 33 correlatori con la partecipazione di 18 Istituti scolastici.
    Quest’anno essi sono passati a 20.
    Il Festival è stato seguitio da una media di 1.000 studenti ed adulti per ogni manifestazione così per un totale di oltre 10.000 presenze per ogni edizione.
    Vito Palmieri ha svolto in tutto questo un’azione importante che ha portato avanti con pazienza e gentilezza eliminando, tra l’altro, tutte le problematiche che si sono presentate via via in questi anni.
    Il suo motto era: Tranquilli, andrà tutto bene.
    L’edizione di quest’anno è dedicata proprio a lui, ha detto D’Aronzo, e come famiglia abbiamo deciso anche di intestare a suo nome una borsa di studio che quest’anno sono passate addirittura a 12, questo vuol dire che ci si crede molto nella formazione dei nostri giovani che mostrano un loro grande risveglio culturale.
    Ad operare alla organizzazione del Festival anche la Commissione scienfitica composta dala stessa Carmela D’Aronzo, Cristina Ciancio, Aglaia McClintock ed Antonella Tartaglia Polcini.
    Il presidente D’Aronzo ha anche annunciato che quest’anno, grazie alla donazione di un imprenditore, tre giovani studenti: Anna Barricella, del Liceo “Giannone”; Emanuela Di Lorenzo, del Liceo “Guacci” e Vittorio Caiola, del Liceo “Rummo” (tutti nella foto di apertura), parteciperanno al World Cannes Festival sulla Intelligenza Artificiale.
    A questo punto ha preso la parola il rettore Gerardo Canfora il quale ha sottolineato che l’Unisannio è sempre stata al fianco del Festival Filosofico fin dal suo inizio ed è felice di questa esperienza fatta anche come ascoltatore.
    E’ stato tutto molto interessante anche quando non ero d’accordo con le cose che venivano dette.
    Dopo la immatura scomparsa del marito Palmieri, mi sono accorto che il presidente D’Aronzo ha avuto la tentazione di mollare tutto ma io l’ho sempre sostenuta perché è doveroso andare avanti.
    Canfora si è quindi chiesto che senso possa avere parlare di conoscenza alla luce degli sviluppi dell’Intelligenza Artificiale. E’ tutto disponibile in rete.
    I ragazzi del Centro Universitario Teatrale hanno messo in scena un processo proprio all’Intelligenza Artificiale e la cosa bella è stata che il testo sia stato scritto proprio con il supporto di questa entità. Ecco come cambia il concetto della conoscenza oggi.
    La mia idea è che, ha proseguito il rettore, l’Intelligenza Artificiale sposta in avanti il significato del termine conoscenza.
    Avere i dati per poi utilizzarli è quello che succedeva prima di essa.
    Oggi il passo in avanti è che bisogna dare un senso ai dati.
    Non basta più il sapere delle cose ed avere nozioni, ma la capacità di dare senso alle cose, alle informazioni che le macchine poi ci restituiscono.
    E dunque, ha concluso Canfora, ancora una volta la scelta del tema è stata quanto mai appropriata.
    Carmela D’Aronzo ha ripreso dicendo che il tema scelto, “Conoscenza”, ci aiuterà a conoscere bene il significato delle parole.
    C’è molta confusione sul termine del sapere e l’uomo sembra aver perso la sua identità.
    Riuscirà ad esporre anche la sua conoscenza nel mondo?
    D’Aronzo ha quindi parlato delle difficoltà organizzative a partire da reclutamento dei relatori, il che non è stato facile. Tutti però hanno mantenuto gli impegni assunti.
    Ha, infine, esposto il programma del Festival all’interno del quale trova spazio nuovamente la Danza con il Centro Studi di Carmen Castiello che porterà in scena: “Nous. Viaggio nella conoscenza”. Il testo è di Lidia Palumbo e Carmela D’Aronzo per la regia di Linda Ocone.
    E la parola a questo punto è passata proprio a Carmen Castiello che ha anticipato che alla sua iniziativa hanno aderito anche altre scuole e ci sarà un grande coreografo per bene esporre quello che è definito il mito delle caverne, una cosa non certamente facile.
    Quest’anno ci sarà solo il linguaggio della Danza Contemporanea, ha proseguito Castiello.
    La danza è cultura ed i popoli si esprimono proprio attraverso l’espressione naturale del corpo.
    La Danza, ha anche detto Castiello con un po’ di rammarico, è definita la Cenerentola delle arti e partecipare al festival è per noi anche una forma di riscatto.
    A questo punto è intervenuto il sindaco Clemente Mastella, giunto a conferenza quasi ultimata, e quindi ha esordito con una battuta dicendo: Mi fido.
    Dopo l’esperienza di questi primi dieci anni che hanno fatto appassionare tutti alla filosofia, non posso dire che mi fido pur non avendo ancora letto il programma di questa edizione.
    E’ una iniziativa in costante crescita che non ha eguali nel resto del Paese tranne che a Modena.
    Questo dimostra anche che siamo attrattivi come città, ha proseguito Mastella, ed in ogni settore.
    Poi parlando di Filosofia, di cui è stato dcente per un solo anno, ha detto che Aldo Moro era contrario a far convivere il professore con il parlamentare perché in questo modo si perdeva il rapporto con il mondo giovanile.
    Il rettore lo fa apposta a non sentire, ha detto Mastella con ironia “bacchettando” Canfora che continuava a parlottare a voce alta con un docente mentre lui interveniva, ma dico che dobbiamo fare qualcosa in più sul turismo per rendere più composta e consonante la cultura in città.
    Bisognerebbe fare una grande campagna pubblicitaria per portare la nostra città un po’ ovunque visto che essa è semisconosciuta.
    Noi invece nelle organizzazioni dei viaggi dobbiamo poter essere la seconda scelta e non restare a vita un “cantante” bravo solo per se stesso. Lo deve diventare e farsi conoscere anche dagli altri.
    Scontiamo in tutto questo dei gap come, mancanze concrete nel settore alberghiero ma questa è una attività che attiene alla imprenditoria privata, noi non possiamo fare nulla se non ospitare a casa nostra qualche turista, ha detto con ironia Mastella.
    A questo punto è intervenuta per la chiusura dei lavori Antonella Tartaglia Polcini, assessore alla Cultura ma anche docente di Unisannio, la quale ha esordito dicendo che da undici anni il Festival pone tutto il suo essere nel mondo a servizio della conoscenza che è relazione con gli altri, con sé e con la propria interiorità.
    La sapienza è altro.
    La cultura è unificante nella conoscenza pur nella sua molteplicità. Non ci sono varie culture.
    Per i giovani, ha concluso Tartaglia Polcini, con questo festival della conoscenza si va alle radici di essa con uno sguardo verso il futuro.
    Sin qui i relatori.
    Il Festival comincia lunedì 10 marzo, alle 15.00, al Teatro San Marco ed ospiterà il ritorno gradito di Dacia Maraini che parlerà sul tema: “Pensieri degli anni difficili. Con le donne di ieri, di oggi e di domani”.

    FONTE: https://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/main.php

  • Nono appuntamento della X edizione del Festival Filosofico del Sannio Si terra’ venerdi’ prossimo, 12 aprile, e la lectio magistralis sara’ affidata a Giovanni Landi che relazionera’ sul tema: “Intelligenza Artificiale come filosofia”

    Nono appuntamento della X edizione del Festival Filosofico del Sannio Si terra’ venerdi’ prossimo, 12 aprile, e la lectio magistralis sara’ affidata a Giovanni Landi che relazionera’ sul tema: “Intelligenza Artificiale come filosofia”


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    Venerdì prossimo, 12 aprile, alle 15.00, si terrà al Teatro Comunale “Vittorio Emmanuele” il nono appuntamento della X edizione del Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”.
    La lectio magistralis sarà affidata a Giovanni Landi che relazionerà sul tema: “Intelligenza Artificiale come filosofia”.
    Ad introdurre i lavori, sarà Carmela D’Aronzo, presidente associazione culturale filosofica “Stregati da Sofia”.
    A seguire, gli interventi di: Gerardo Canfora, rettore dell’Università degli Studi del Sannio; Carlo Mazzone, Global Teacher Prize Ambassador.
    A coordinare sarà Giovanni Palmieri, docente di Informatica presso all’istituto “Palmieri-Rampone-Polo”.
    “L’intelligenza artificiale – si legge nella nota inviata alla Stampa – è troppo importante per essere lasciata alle cure di ingegneri e tecnici; essa interroga in profondità l’essere umano in quello che per secoli la filosofia ha identificato come la specifica caratteristica umana, e cioè il Pensiero (der Denken).
    La filosofia dunque può e deve occuparsi di intelligenza artificiale, una volta compreso che essa non è solo una tecnologia o una serie di tecnologie, ma è una “continuazione della filosofia con altri mezzi” parafrasando Von Clausewitz.
    Questo approccio è estremamente fecondo per l’intellegenza artificiale stessa: è possibile infatti mostrare come la storia (anche tecnologica) dell’intelligenza artificiale sia analizzabile in termini di storia della filosofia (nel senso hegeliano di filosofia come evoluzione dello Spirito).
    Ma è anche possibile utilizzare i risultati e i fallimenti dell’intellegenza artificiale per ribadire la centralità dell’interrogarsi filosofico in un momento storico troppo affascinato dalle pur interessanti conclusioni delle neuroscienze.
    La filosofia dovrebbe essere grata all’intelligenza artificiale, perché nella maniera più inaspettata possibile essa riporta al centro dell’attenzione dell’uomo le domande e il metodo filosofico che un certo scientismo ormai del secolo scorso aveva troppo rapidamente archiviato come “superate”.
    Giovanni Landi, laureato in Filosofia all’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale.
    Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili.
    Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’intelligenza artificiale sia in campo applicativo che teorico.
    E’ vicepresidente dell’Istituto Europia e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions.

    fonte: Nono appuntamento della X edizione del Festival Filosofico del Sannio Si terra’ venerdi’ prossimo, 12 aprile, e la lectio magistralis sara’ affidata a Giovanni Landi che relazionera’ sul tema: “Intelligenza Artificiale come filosofia” – StregatiDaSophia

  • Festival Filosofico del Sannio. Lectio Magistralis “Intelligenza Artificiale come filosofia” del prof. Giovanni Landi

    Festival Filosofico del Sannio. Lectio Magistralis “Intelligenza Artificiale come filosofia” del prof. Giovanni Landi

    Venerdi 12 Aprile 2024, alle ore 15,00 si terrà  presso il Teatro Comunale Vittorio Emmanuele  il nono   appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

    La lectio Magistralis sarà affidata a Giovanni Landi che relazionerà sul tema: ”Intelligenza Artificiale come filosofia”

    L’IA è troppo importante per essere lasciata alle cure di ingegneri e tecnici; essa interroga in profondità l’essere umano in quello che per secoli la filosofia ha identificato come la specifica caratteristica umana, e cioè il Pensiero (der Denken). La filosofia dunque può e deve occuparsi di IA, una volta compreso che essa non è solo una tecnologia o una serie di tecnologie, ma è una “continuazione della filosofia con altri mezzi” parafrasando Von Clausewitz. Questo approccio è estremamente fecondo per l’IA stessa: è possibile infatti mostrare come la storia (anche tecnologica) dell’IA sia analizzabile in termini di storia della filosofia (nel senso hegeliano di filosofia come evoluzione dello Spirito). Ma è anche possibile utilizzare i risultati e i fallimenti dell’IA per ribadire la centralità dell’interrogarsi filosofico in un momento storico troppo affascinato dalle pur interessanti conclusioni delle neuroscienze. La filosofia dovrebbe essere grata all’IA, perché nella maniera più inaspettata possibile essa riporta al centro dell’attenzione dell’uomo le domande e il metodo filosofico che un certo scientismo ormai del secolo scorso aveva troppo rapidamente archiviato come “superate”.

    Giovanni Landi, laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano, è un manager di esperienza internazionale. Ha sempre lavorato in settori ad alto contenuto tecnologico, dall’informatica alle energie rinnovabili. Autore di un romanzo di fantascienza, da anni si interessa all’Intelligenza Artificiale sia in campo applicativo che teorico. E’ vicepresidente dell’Istituto Europia e Head of Portfolio della Finix Technology Solutions

      Introduce: Prof.ssa Carmela D’Aronzo

      Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati d

    Intervengono:

    Gerardo Canfora

    Rettore dell’Università degli studi del Sannio

    Carlo Mazzone

    Global Teacher Prize Ambassador

     Coordina: Giovanni Palmieri 

     Docente di Informatica presso  I.S. “ Palmieri-Rampone-Polo”

    fonte: Festival Filosofico del Sannio. Lectio Magistralis “Intelligenza Artificiale come filosofia” del prof. Giovanni Landi – StregatiDaSophia

  • Lectio Magistralis di Giovanni Landi al Festival Filosofico del Sannio 

    Lectio Magistralis di Giovanni Landi al Festival Filosofico del Sannio 

     

    Domani venerdì 12 aprile alle ore 15.00 presso il Teatro Comunale Vittorio Emmanuele nell’ambito della decima edizione del Festival Filosofico del Sannio avrà luogo la Lectio Magistralis di Giovanni Landi dal titolo Intelligenza artificiale come filosofia.

    L’Associazione Culturale e Filosofica Stregati da Sophia da anni propone  questo progetto che riscuote grande successo di pubblico e critica ed è garanzia di qualità per la formazione dei giovani del Sannio e della loro coscienza critica. Il  protagonista dell’incontro è un manager di esperienza internazionale, autore tra le altre opere del libro Intelligenza artificiale come filosofia di Tangram edizioni scientifiche.

    Abbiamo dato uno sguardo alla sinossi e appena possibile leggeremo l’interessante lavoro a stampa. Può una macchina pensare? Appena formulata, la domanda fondante dell’intelligenza artificiale trascende immediatamente i confini della tecnica e perfino della scienza. In questo testo, essenzialmente teoretico, si sostiene la tesi che l’intelligenza artificiale sia una continuazione della filosofia con altri mezzi, parafrasando la celebre formula di Von Clausewitz su guerra e politica. Al di là degli accadimenti tecnici o scientifici, si impone, dunque, una disamina filosofica della storia e della teoria di questa disciplina, senza dubbio la più foriera di cambiamenti per i decenni a venire. Lo scopo è duplice: per i filosofi, riconoscere nell’intelligenza artificiale gli stessi caratteri del resto della filosofia e lo stesso anelito per il Vero, oltre la matematica e la logica simbolica; per i ricercatori di intelligenza artificiale, riconoscere l’identità (non l’analogia o la somiglianza o la preveggenza, ma l’identità) delle proprie problematiche con quanto la storia della filosofia ha prodotto in oltre due millenni. Sicuramente i tanti giovani che parteciperanno alla giornata hanno invece già letto il testo e ciò gli permetterà di seguire con più profitto la prolusione dell’esperto.
    Giuseppe Niccolò Imperlino

    fonte:Lectio Magistralis di Giovanni Landi al Festival Filosofico del Sannio  – StregatiDaSophia

  • Festival Filosofico del Sannio, venerdì ‘lectio Magistralis’ di Telmo Pievani

    Festival Filosofico del Sannio, venerdì ‘lectio Magistralis’ di Telmo Pievani

    Venerdi 15 Marzo 2024, alle ore 15,00, si terrà il quinto  appuntamento del 10° Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”.

    La lectio Magistralis sarà affidata al Prof. Telmo Pievani che relazionerà sul tema “L’evoluzione del linguaggio umano: una storia ancora da scrivere”-

    Benché sia una delle caratteristiche più rilevanti dell’umanità, ancora molto resta da comprendere su come si sia evoluto il linguaggio articolato. Quasi certamente, altre specie umane recenti, come Neanderthal, possedevano un linguaggio sintatticamente complesso. Tuttavia, alcune manifestazioni di un’intelligenza detta simbolica (pitture rupestri, sepolture rituali, incisioni, etc.) compaiono in modo sistematico solo in Homo sapiens e piuttosto tardivamente, forse connesse proprio a un’evoluzione linguistica. Come mai? Qualcosa sembra succedere, nella nostra specie, probabilmente in Africa, tra 80 e 60 millenni fa. Proveremo a mettere in fila gli indizi finora raccolti e a formulare qualche ipotesi per risolvere il giallo.

    Telmo Pievani è professore di Filosofia delle scienze biologiche presso l’Università di Padova. È autore di numerose pubblicazioni scientifiche nei campi della biologia evoluzionistica, dell’evoluzione umana, della filosofia della biologia e della filosofia della scienza. Collabora con “Il Corriere della Sera”, “Le Scienze” e “Micromega”. Tra i suoi libri: La vita inaspettataIl fascino di un’evoluzione che non ci aveva previsto (Milano 2011); La fine del mondo (Torino 2012); Homo sapiens. Il cammino dell’umanità (Novara 2013);  Anatomia di una rivoluzione. La logica della scoperta scientifica di Darwin (Milano 2013); Evoluti e abbandonati (Torino 2014); Come saremo (con L. De Biase, Torino 2016); Libertà di migrare. Perché ci spostiamo da sempre ed è bene così (con V. Calzolaio, Torino 2016); Homo Sapiens e altre catastrofi. Per un’archeologia della globalizzazione (Milano 2018); Imperfezione. Una storia naturale (Milano 2019); E avvertirono il cielo. La nascita della cultura (con C. Sini, Milano 2020).

    Introduce: Carmela D’Aronzo – Presidente Associazione culturale filosofica “ Stregati da Sophia

    Coordina: Filippo de Rossi – Professore ordinario di energetica ambientale e Coordinatore della commissione per la sostenibilità –Università Federico II-Napoli