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  • Festival filosofico del Sannio, Crepet: “Sognare è come respirare, chi non sogna è un disgraziato”

    Festival filosofico del Sannio, Crepet: “Sognare è come respirare, chi non sogna è un disgraziato”

    Paolo Crepet è uno dei grandi nomi mediatici della divulgazione sociologica, di quella psichiatria e in generale delle discussioni televisive sulla ‘filosofia di vita’, oltre che scrittore prolifico su tante tematiche del vivere nell’odierna società. Crepet è anche un fenomeno social. I video delle sue lezioni, dei suoi convegni, dei dibattiti a cui partecipa spesso diventano ‘virali’, aprono dibattiti e sono spesso utilizzati da chi vuol sostenere la propria idea utilizzando proprio le parole dello studioso di origini torinesi. 

    Ma proprio quest’ultimo aspetto è stato contestato da Crepet in occasione della sua presenza a Benevento come ospite di uno degli appuntamenti del Festival filosofico del Sannio, organizzato dall’associazione culturale Stregati da Sophia.

    “I Libri li scrivo, faccio conferenze, ma non sono sui social – ha stigmatizzato Crepet – youtube è una sorta di ‘cash and carry’ che nemmeno si paga. Non mi frega granché. Non devo essere d’accordo con ciò che fanno. Certo ha aumentato la mia visibilità tra i giovani, fanno il loro lavoro ma il mio è un altro. Diciamo che non gli faccio scrivere dall’avvocato”.  

    Ai giovani, invece, Crepet ha quasi voluto chiedere: “Come si fa a non sognare?” – che poi era anche la tematica che è stata affrontata nella lectio magistralis che il sociologo ha tenuto in un Teatro San Marco ancora una volta gremito di giovani, ma anche tanti meno giovani venuti ad ascoltare. “Sognare è come respirare. Senza sogni non si può vivere e chi campa senza sognare è un disgraziato. I ragazzi si devono prendere la vita”.

    Fonte: https://www.anteprima24.it/benevento/festival-filosofico-sannio-crepet-sognare-respirare-disgraziato/

  • Benevento a lezione di sogni con Paolo Crepet: lo psichiatra ospite del Festival Filosofico

    Benevento a lezione di sogni con Paolo Crepet: lo psichiatra ospite del Festival Filosofico

    Sognare è come respirare. Una esigenza del corpo, ma anche un l’unico modo per sentirsi vivi e guardare al futuro. Benevento accoglie Paolo Crepet, psichiatra e sociologo, per l’undicesimo incontro del nono Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da  Sophia”, guidata dalla presidente Carmela D’Aronzo.

    Il professore ha tenuto una lectio magistralis sul tema: “Lezioni di sogni”. “Il problema – ha detto – è c’è chi ha abdicato i sogni in nome della comodità”. Una condizione che si scontra con le emozioni e la possibilità di lasciarsi coinvolgere dalla passione per un progetto di vita.

    E all’interno di questo ragionamento bisogna sostenere le nuove generazioni e la loro capacità di sognare. “I ragazzi non devono mai smettere di sognare – ha sottolineato – devo prendersi la vita senza aspettare”. Crepet, infine, è ritornato anche sull’argomento scuola. “L’istruzione è morta – ha concluso -, ma nessuno se ne è accorto”.

    Guarda il video servizio

    Fonte: https://www.ntr24.tv/2023/04/03/benevento-a-lezione-di-sogni-con-paolo-crepet-lo-psichiatra-ospite-del-festival-filosofico/

  • Crepet a Benevento: la scuola è morta, ragazzi tornate a sognare

    Crepet a Benevento: la scuola è morta, ragazzi tornate a sognare

    Non sognare è impossibile, è come non respirare. Senza sogni non si può vivere e chi lo fa è un disgraziato”.
    Diretto come sempre Paolo Crepet a margine dell’undicesimo appuntamento del nono Festival Filosofico del Sannio, organizzato dall’Associazione culturale filosofica “Stregati da Sophia”, presieduta da Carmela D’Aronzo.
    Lo psichiatra ha tenuto una lezione ai giovani studenti di Benevento che hanno affollato il Teatro San Marco sul tema del suo ultimo libro “Lezioni di sogni”.
    “In tanti hanno abdicato ai sogni – incalza – c’è da chiedersi il perchè. Il più delle volte è per comodità” aggiunge prima di rivolgersi ai ragazzi “I giovani devono tornare a sognare, non devono aspettare che noi glielo insegniamo, sono loro che devono prendersi la vita”.

    Quindi un avvertimento ai genitori “Noi adulti non possiamo essere i camerieri dei nostri figli”.
    Riprende gli spunti che emergono tra le pagine del suo lavoro per quella che Papa Francesco ha chiamato “catastrofe educativa”. “Molti adulti si sentono sperduti, impreparati, quasi impotenti di fronte alle nuove generazioni e i giovani si trovano senza punti di riferimento sicuri. In un mondo che cambia con rapidità, è più che mai necessario ripensare il difficile compito di educare”.

    Ancora più tranchant sulla scuola. “E’ morta – dice – è stato anche celebrato il funerale e nessuno ci è andato, invece era importante”.
    E poi prosegue “Senza polemiche una scuola che promuove il 99% degli studenti non ha senso” e cita il caso del Liceo Manzoni di Milano “Circa 60 studenti sono andati via perché era troppo difficile… ma davvero? Ma stiamo scherzando?” conclude prima di concedersi completamente ai ragazzi.

    Una chiacchierata senza schemi, ricca di esperienze e spunti sulla prova più difficile, quella del vivere.
    Per il Festival Filosofico, infine, l’annuncio di un altro interessante incontro. In città il cantautore Tommaso Paradiso, ex frontman dei Thegiornalisti. L’incontro si terrà martedì 9 maggio sul tema ‘Viaggio intorno a musica, filosofia e libertà di pensiero’.

    Fonte: https://www.ottopagine.it/bn/cultura/321437/crepet-a-benevento-la-scuola-e-morta-ragazzi-tornate-a-sognare.shtml

  • Concorso “Io Filosofo”. Il Premio è assegnato ad una liceale di Limatola

    Concorso “Io Filosofo”. Il Premio è assegnato ad una liceale di Limatola

    Profondo senso di orgoglio e ammirazione ha suscitato a Limatola la giovane concittadina Tracy Di Piro per il traguardo che ha da poco raggiunto, di grande spessore culturale. Tracy – ricorda una nota diffusa alla stampa – frequenta con ottimo profitto il quarto anno presso il Liceo Classico dell’Istituto “de’ Liguori” di Sant’Agata de’ Goti ed ha ottenuto il primo posto nell’ambito del concorso “Io Filosofo” organizzato e promosso dall’Associazione “Stregati da Sophia” che per il sesto anno consecutivo ha dato corpo al Festival Filosofico del Sannio.

    L’Associazione in questione è nata per promuovere una lettura multidimensionale della realtà che ritrovi lo spirito filosofico in ogni atto della nostra vita: nell’arte, nel teatro, nella letteratura, nella moda, nella cucina, nel cinema. Ogni anno il festival ha come focus un tema ben preciso che viene declinato attraverso diversi incontri mediante il contributo di ospiti illustri e la partecipazione di studenti provenienti da tutto il Sannio. Lo scorso febbraio, il filosofo Umberto Galimberti ha aperto con una lectio magistralis su “La bellezza: legge segreta della vita”, la VI edizione del Festival dedicato quest’anno al tema dell’armonia. Nel corso dei mesi, si sono susseguiti gli interventi (anche on line causa COVID-19) di altri esperti del settore come Paolo Crepet, dacia Maraini, Carlo Galli e tanti altri.

    Questa mattina, venerdi 29 maggio alle ore 10,30, attraverso la piattaforma Weber –Cisco, dopo la valutazione degli elaborati degli studenti partecipanti, si è tenuta la premiazione di Tracy di Piro, unitamente alla vincitrice del concorso “La mia vita e il coronavirus”.

    Tra i partecipanti il Sindaco di Benevento Clemente Mastella, il Prof. Gerardo Canfora (Rettore dell’Università del Sannio), il Prof. Paolo Amodio (docente di Filosofia morale presso l’Università Federico II di Napoli), il Prof. Umberto Curi (docente della Storia della filosofia presso l’Università di Padova), il Prof. Carlo Galli (docente della Storia delle dottrine politiche presso l’Università di Bologna). La borsa di studio della giovane limatolese è stata offerta dall’Università degli Studi del Sannio, partner dell’Associazione e sostenitrice dell’importante progetto culturale sannita.

    Ecco una stralcio del suo elaborato: “Vogliono farci credere che la diversità sia un problema, farci vedere in chi è diverso un nemico, un invasore e mai un uomo simile a me che può darmi qualcosa, arricchirmi e rendermi migliore, invece essa è l’unica grande speranza e opportunità perché porta la libertà. Quando smettiamo di confrontarci con la diversità cominciano i periodi più bui. E poi del resto noi non siamo uguali, siamo tutti diversi. Siamo uguali per ciò che concerne l’essenza dell’essere uomini, dovremmo essere uguali per i diritti e i doveri che ci spettano, ma per il resto siamo meravigliosamente unici per tutte quelle cose che ci contraddistinguono e ci rendono quello che siamo e sarebbe un grave errore non riconoscerlo, sarebbe una grande ingiustizia travestita e ben abbigliata che ci vuole ingannare”.

    Fonte: https://www.ilvaglio.it/comunicato-stampa/35644/limatola-la-giovane-di-piro-premiata-al-concorso-di-stregati-da-sophia.html